venerdì 20 gennaio 2017

Recensione L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn [Mondadori]





Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso da tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalla geometria impossibile.
"Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel"



L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafòn

Mondadori  | maggio 2004  | 439 pagine | cartaceo 12,50 € | ebook 7,99 €

Serie "Il cimitero dei libri dimenticati"
#1 L'ombra del vento
  #2 Il gioco dell'angelo
       #3 Il prigioniero del cielo
       #4 Il labirinto degli spiriti

A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.

Il pensiero di Blog Expres

Vi avverto, cari lettori, state per leggere una recensione adorante, perchè  Carlos Ruiz Zafon è uno dei miei scrittori preferiti di sempre!!! L'ho seguito molto, prima di aprire il blog e di lui ho letto, ma non recensito, perché ancora non esisteva nella mia vita Blog Expres, alcuni suoi libro autoconclusivi come "Marina", "Le luci di settembre" e "Il palazzo della mezzanotte".
Poi, non so per quale arcano motivo, lo avevo accantonato e ora come per magia è tornato nella mia vita, un pò come quegli amici dell'infanzia o dell'adolescenza che si rincontrano dopo tanto tempo! E come spesso accade,  nonostante siano passati giorni, mesi ed anni, ci si rende conto che il trascorrere del tempo non ha scalfito minimamente l'amicizia e l'affetto! Per me immergermi nelle pagine de "L'ombra del vento" è stato come riabbracciare il mio compagno di banco  e ringrazio davvero tanto Daniela di Un libro per amico e Baba di Desperate Bookwife per avere organizzato la challenge Leggendo SerialMente e il gruppo di lettura a lui dedicato, perchè loro malgrado sono state le artefici di questo incontro!
"L'ombra del vento" è il primo libro della serie "Il cimitero dei libri dimenticati" e inizia subito con un incipit di grande effetto: Daniel Sempere all'età di undici anni viene condotto da suo padre, proprietario di un negozio di libri usati, in un luogo incredibile: "Il cimitero dei libri dimenticati". Si tratta di una immensa biblioteca molto speciale che custodisce i libri che più nessuno ricorda. Daniel è invitato a scegliere un libro e ad adottarlo e la scelta del ragazzino ricade su un volume rilegato in pelle color vino con il titolo in caratteri dorati: "L'ombra del vento" di Julian Carax. Daniel inizia a leggere il libro e rimarrà ammaliato dalla storia, dai personaggi e dall'autore avvolto da un alone di mistero e magia che lo spingeranno a indagare per saperne sempre di più. Come avvolti dalla nebbia iniziano ad emergere numerosi personaggi le cui vicende sono intrecciate alla storia di Barcellona e alla vita di Daniel. Uno dei miei preferiti è sicuramente Fermin, un vagabondo che verrà assunto a lavorare nella libreria Sempere e diventerà un grande amico di Daniel.
La mattina seguente, Fermìn si presentò a lavoro raggiante e fischiettando boleri. In un altro momento gli avrei chiesto come era andata con Barnarda, ma non ero in vena di romanticherie.
Come dicevo, emerge una carrellata di personaggi molto ben caratterizzati, ognuno con una storia drammatica e carica di mistero come Nuria Monfort, la famiglia Aldaya proprietaria di una residenza misteriosa chiamata "L'angelo della nebbia", in particolare Penelope Aldaya, Bea Aguilar che avrà un ruolo importante nella vita di Daniel, il cattivissimo Fumero. Il fil rouge che lega il presente di Daniel con personaggi del passato è Julian Carax, autore del libro "L'ombra del vento", la cui storia sembra avere inquietanti parallelismi con il destino di Daniel... La vera protagonista del romanzo è Barcellona, la città dove sono ambientate le vicende e che viene descritta come un luogo "gotico" e misterioso avvolto dalla nebbia che nasconde macabri segreti... Barcellona non fa solo da sfondo alle vicende, ma sembra quasi un'entità che tutto avvolge e guarda, come una presenza angelica a volte protettiva, a volte inquietante.
Il cielo si disfaceva in pigre lacrime di luce che si posavano sul fiato e svanivano. Al centro di Plaza de Catalunya, in totale solitudine, c'era un vecchio - o forse un angelo disertore - dalla chioma bianca, infagottato in un cappottone grigio. Con lo sguardo rivolto al cielo, quel principe dell'alba tentava di afferrare i fiocchi di neve con le mani inguantate, ridendo. Quando gli passai accanto, mi sorrise con aria grave, quasi potesse leggermi nell'anima. I suoi occhi luccicavano come monete sul fondo di uno stagno.
Le location più belle sono la libreria di libri usati Sempere, la residenza de "L'angelo della nebbia", il Tibidabo, il cimitero di Montjuic e poi ovviamente i vicoli di Barcellona!
Lo stile narrativo non è veloce, ma è molto lento e descrittivo che permette al lettore di immergersi completamente nelle intricate vicende dei suoi personaggi. Leggendo "L'ombra del vento" sembra che addirittura il tempo si sia fermato in quell'estate del 1945 durante la quale tutto ha inizio.
Mi piace pensare che "L'ombra del vento" sia un inno alla lettura e all'amore per i libri, una storia che ne contiene tante altre, come una serie di scatole cinesi oscure e misteriose.
Trama intricata, personaggi complessi, location inquietanti, stile narrativo curato e raffinato: "L'ombra del vento" è un romanzo che dovrebbero leggere TUTTI.

*** L'oggetto "CULT" che tutte le fangirl vorrebbero ***
La penna Montblanc Miensterstuck di Victor Hugo


Mi balenò in mente il pensiero che che dietro ogni copertina si celasse un universo infinito da esplorare e che, fuori di lì, la gente sprecasse il tempo ascoltando partite di calcio e sceneggiati alla radio, paga della sua mediocrità.


Con la recensione de "L'ombra del vento" partecipo:
 alla Challenge Leggendo SerialMente 
 alla Reading Goals Challenge raggiungendo i seguenti obiettivi:
N.7. E' tempo di recuperare tutti i libri pubblicati (in Italia e non) del tuo autore preferito!
N. 28. Un libro ambientato nel passato


Post di Maria Milani

3 commenti:

  1. Tra i miei preferiti, sì. <3

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. È diventato anche uno dei miei preferiti 😍 Un abbraccio Maria

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